mercoledì 1 giugno 2016

Ma di che cazzo sto blaterando??

Non ho niente da dire.
Persone che parlano a vanvera e propinano giustificazioni che non sono reali, non stanno nemmeno parlando con te, non stanno cercando di convincere te: stanno cercando di convincere loro stessi delle loro bugie.
Testimone di tutte le stronzate e delle facce che riescono a fare, delle cose che riescono a dire.
Testimone di tutte le parole.
E tu sei lì davanti.

Bestie.

Se ne vanno in giro come se fosse niente.
Ho più paura ad incontrare una di queste bestie che un lupo mannaro o una bambola assassina.
In qualche modo però davanti ad un essere umano non scappi, davanti ad un lupo mannaro invece si?
E' dal primo che dovresti scappare.

Mi sono dimenticata cosa volevo dire, ho proprio una memoria del cazzo.
O il mio cervello vuole una pausa.
Potrebbe essere..

Arghhhh


Era anche una cosa abbastanza importante eh, un pensiero profondo.
Ci crediamo tutti.
Fumo, che è meglio.

venerdì 27 marzo 2015

La mia persona

Quando ti dico "tu sei la mia persona" forse non capisci: non sto parlando di anime gemelle.. no.
Parlo di qualcuno che ti sconvolge. Non ti sceglie.. e non lo scegli. Arriva.
Di qualcuno che entra nella tua vita e di cui poi non puoi più fare a meno.
Parlo di un amore che cresce senza che tu te ne accorga, un amore che quasi combatti.. che non vuoi provare.
Gli metti ibastoni fra le ruote, lo allontani, lo maltratti.. e alla fine lo ritrovi ancora lì, davanti a te, intatto. Senza un graffio. Lì che ti guarda e che aspetta che tu capisca. 
Parlo di qualcuno con cui il tempo non esiste, che ti lascia senza respiro e che te lo toglie quando si allontana da te.
Diventa un'esigenza fisica. Una dipendenza.. per certi versi una malattia, veleno ed antidoto allo stesso tempo.

Parlo di qualcuno che è i tuoi gesti, i tuoi pensieri, i tuoi respiri.. qualcuno che è te.
Doi qualcuno che lo guardi in silenzio e ci vedi quello che sei tu.. e che a volte ti fa paura perchè è come guardarsi in uno specchio: ti fa riflettere, capisci che devi cambiare, capisci che devi essere migliore di come sei.
Perchè è la tua persona.
E se salvi lei, salvi te stessa.

venerdì 20 giugno 2014

La canzone nel blog..

Credete sia possibile essere nati collegati ad un'altra persona?
E' possibile trovare la pace dopo averla incontrata?

Insomma.. questa persona che vuoi assolutamente. E nonostante tutto, nonostante i litigi e nonostante possa essere la persona più arrogante che tu conosca.. le sue paranoie non ti disturbano mai, le litigate e le discussioni non ti disturbano. 
Quella persona è lì, sempre. E ti piace averla lì.
Anche se cerchi di allontanarti, qualcosa ti rimette ancora con lei (da questo "destino o coincidenze?")
E tu ci torni sempre, anche se faresti di tutto per escluderla del tutto dalla tua vita, perchè staresti molto meglio senza di lei, e senza tutto il male che ti ha fatto. E che può farti ancora.
O ci sarebbe qualcosa che mancherebbe? Secondo me si, ti mancherebbe qualcosa eccome.. anche se faresti finta di niente.

Niente speranze, perchè la speranza di una sua parola o di un suo bacio potrebbe essere utopica.
Se succede, ti crolla il mondo addosso, e ogni volta lo vedi sgretolarsi tutto intorno a te, sempre di più.
E ti sgretoli anche tu insieme a lui, ogni volta che le tue speranze si sgretolano.. ti sgretoli anche tu.
E niente importa più. Vorresti solo non averla incontrata, vorresti solo non sapere com'è incontrare e conoscere quella persona. Vorresti solo non sapere cosa si prova.
Saresti felice allora? Non saprei dire.

Quindi niente speranze.
Qui ce la fanno solo i duri, che chi spera si fa male.
Abbiamo capito.

C'è chi dice che prima o poi si incontra quella persona che poi ti fa trovare la pace.
Ma ci si può davvero accontentare di qualcun altro quando hai qualcos altro dentro?
Anche se non l'hai scelto?


Sacrifici

E' incredibile.
Dopo tanti mesi di assenza, eccomi di nuovo.
Sono stati mesi pesanti, e lo sono ancora: ogni giorno una nuova sfida. Devo dare di più, sempre di più.. e ogni giorno che passa devo dare di più ancora.
In poche parole: uno strazio, e io ho davvero finito la pazienza.
Dopo tanti anni di lavoro e tutto l'impegno che ci ho messo sono stanca di vedere ragazzini di 20 anni che ottengono quello che io ho sudato in 100 camicie e che merito più di loro. 
E sto pensando realmente di lasciar perdere.. vedo solo tutti quegli anni sprecati, la famiglia lasciata da parte e anche tutto il resto. E niente di tutto questo torna indietro.
Ed è questo il prezzo da pagare? Troppo alto per me.
Mio padre che mi guarda supplicante perchè vuole che vada al suo compleanno e io gli dico che non posso perchè devo lavorare.
Mio padre che rimane a casa quando io ho il giorno di riposo.. anche se lui ha da fare e anche se io rimango in una stanza e lui nell'altra.
Mio zio che passa e io sono di fretta.. vorrei fermarmi e rimanere li ma devo andare a lavoro.. ho un sacco di cose a cui pensare: il traffico, appena arrivo se è tutto a posto e tutte le cose che devo fare in due ore e mezzo prima di cominciare il servizio.
Così gli passo davanti e a tutta velocità salgo in macchina perchè come al solito sono in ritardo, ed uscendo da casa c'è mio cugino che mi guarda impietrito.
Da una parte penso che davvero se lo meriti.. tutti quegli anni a stare male per qualcuno che mostra solo indifferenza.. se lo merita.
Ma vorrei tornare indietro.. ma tiro dritto. Devo andare a lavoro.. no?
E dopo tutto questo, pensi, tutti i miei sforzi ne varrano la pena, riuscirò a ottenere l'obbiettivo che mi sono prefissata.
Riuscirò ad ottenere quello che voglio.
Ma a quale prezzo?

A quale prezzo?

giovedì 3 aprile 2014

Cambiamenti

Negli ultimi tempi mi stavo chiedendo come una persona possa cercare di rimanere "zen" con tutte queste persone che sono così estremamente.. fastidiose.
Ti viene voglia di spaccargli la faccia.
Tanto per cominciare c'è il personal trainer della palestra, che non fa un cazzo tutto il giorno,mentre tu ti fai sei doppi di fila dalle 12 alle 16 ore al giorno dormendo 5 o 6 ore a notte. Ti guarda e ti dice "Mi sembri un po' stanca oggi". 
Sarebbe una specie di modo per iniziare a fare conversazione? Certo che ho la faccia stanca,cazzo.

Poi ci sono i tuoi, che ti spaccano i maroni il tuo unico giorno di riposo (mentre tu come una cogliona, anche se sei di riposo, continui imperterrita a lavorare) dicendo che non va bene quello, non va bene questo, non parli mai.. 

Ho già detto che sono stanca?

Poi ci sono i clienti che ti chiamano alle 9 del mattino perchè il giorno prima hanno dimenticato un giubbotto al tuo ristorante. E vogliono una risposta subito, anche se tu sei appena arrivata sul locale.
Allora:
1. Come fai a dimenticarti un giubbotto?
2. i clienti pensano davvero che passiamo sul locale 24 ore su 24? Anche noi dobbiamo dormire, cazzo. E hanno anche il coraggio di dire "pensavo foste già sul locale per sistemare le vostre cose". Certo che sono sul locale, se no non ti avrebbe risposto nessuno, non credi?

Passiamo alle persone che danno veramente sui nervi.
Insomma, quella persona che hai cresciuto e aspettato per anni di avere di nuovo un rapporto con lui. Hai passato anni a sforzarti per stargli vicina o avere quello che vuoi, ma ti sei sempre ritrovata di fronte a un muro.
E adesso, ti guarda come se gli avessi voltato le spalle.
Il bello è che, adesso che lui ha bisogno di te solo per avere un fottutissimo lavoro perchè da solo non riesce a ottenerlo, e adesso che non è riuscito nemmeno ad averlo attraverso di te e alle tue conoscenze perchè tu non metti la tua reputazione e la tua faccia a rischio per qualcuno che non ti ha mai dato niente, per qualcuno che non ti merita.. pensa che gli hai voltato le spalle. Perchè non ti fermi a parlarne?
La cosa più bella di tutto questo è che, anche se non dovrebbe piacerti il modo in cui sta lui in questo momento, ti piace eccome. E la vena della vendetta sale e vuole che continui a farlo sentire così.

Altre sono quelle che ti hanno fatto solo male, e che credono di conoscerti ma in realtà non conoscono niente si te, e ti danno per scontata.
Vorrei solo cancellarle dalla faccia della terra, loro e la loro aria di superiorità. 
Ogni cosa che dici è scontata. Ma l'unica cosa che non vuoi essere, è proprio essere scontata. 
Loro non valgono nemmeno un briciolo del tuo tempo, non valgono nemmeno un briciolo di te.
Tu sei superiore. 
Ma l'unica cosa che vuoi fare è togliere quel cazzo di sorrisetto compiaciuto dalla loro faccia, quel sorriso che dice che mi conosci. No, stronzo, non mi conosci.
L'unica cosa che vuoi fare è farli soffrire fino a che non implorino il tuo perdono, fargli vedere che razza di mostro sei diventata per colpa loro.

Forse quel sorrisetto dice solo, "mi sento in colpa".
Forse quel sorrisetto dice solo, non credo a quello che dici.

Sono stanca di queste persone, che non meritano niente, che non sono capaci di dire quello che pensano o quello che provano. Sono stanca di queste persone che ti prendono solo in giro.

E che aspettano. Aspettano te e ti convinci che non sia così.

E allora il desiderio di vendetta è lì che ti aspetta e ti solletica il cervello.
Lo fai, sei indifferente.. ma l'unica verità è che loro hanno il potere, solo loro possono ferirti e sarà sempre così.
E allora come ribaltare la situazione?

venerdì 29 novembre 2013

Mostri

Avrei voluto andare a fare un giro, prendere aria. Prendere aria da questa Milano che mi soffoca. Ma non è la città a soffocarmi, e nemmeno lui. Sono io che mi soffoco.

Non mi sono mai considerata una persona che si piange addosso.. ma eccomi qui, a piangermi addosso. Senza paranoie però.

Credo di avere capito. Non c’è un sentimento che ci lega, come mi è sempre piaciuto credere, una sorta di legame dettato dal destino o chissà che altro.. semplicemente lui è una di quelle persone che si fanno tutte le donne che gli capitano e basta. Non si fa me perché sa i sentimenti che provo e basta. Ma in questo punto c’è ancora qualcosa che non riesco a capire. Se le altre provano sentimenti va bene, se li provo io non ci prova nemmeno?


Forse la spiegazione giusta è quella più semplice, ma davvero spesso la verità è più di quello che riusciamo a sopportare.

E’ quella che ci fa avere gli incubi, per poi svegliarci e scoprire che l’incubo lo viviamo davvero tutti i giorni, e allora capiamo che non c’è più niente che ci spaventa. Possiamo fare tutto, possiamo permettercelo. Permettercelo, di superare i confini, i limiti, le regole. Perché non c’è una ragione per cui rispettarli.
Questo ci rende dei mostri. Almeno, parlo per me.

Mi sono trasformata in una persona che non riconosco nemmeno più.

Non stiamo parlando dei mostri che ci spaventavano da piccoli, mostri sotto il letto o che vengono fuori con il favore del buio. Non si parla nemmeno dei mostri “dei grandi” come solitudine e menate varie. Non sono nemmeno quelli che ti tieni dentro da una vita e, ad un certo punto, si svegliano.. e non puoi più addormentarli. Il mostro stavolta sei tu.

Ti svegli una mattina e rifletti sulla tua vita, oppure viene semplicemente come un’illuminazione. Ho tenuto un corso recentemente dove spiegavano che il cervello è fatto per soluzioni lampo. Ci può essere un problema che ti perseguita per chissà quanto tempo, non riesci a trovarne la soluzione, quasi ne diventi pazzo. Poi, magari, ti svegli una mattina, e la soluzione era lì, a portata di mano. Arriva come un lampo, un colpo di genio. Poi sparisce.

Ecco, una mattina di queste mi è successa una cosa del genere.
Mi sono alzata, ed è arrivato tutto come un lampo.


Mi sono sempre considerata una persona buona, ma mi sbagliavo. 

domenica 27 ottobre 2013

Blaterando Sentimentalismi

Mi scuso già in anticipo. La mia testa è male organizzata e potrei passare da un argomento all'altro e confondere un tantino.


Ed anche la settimana del mio compleanno è passata. 
Il giorno del mio compleanno è passato davvero in fretta (tutto il giorno al lavoro, yeah!), volato come se niente fosse.
In questo cazzo di giorno tutti speriamo nelle cose che non capiteranno mai.
Così in questa settimana, e anche quella prima, mi sono trovata e essere felice ed addirittura speranzosa che quello che voglio veramente si potesse realizzare. 

Premetto che non ho mai raccontato niente di particolare su di me, ma chi ha letto qualcosa può intuire che la mia ossessione è solo quella. La definisco ossessione perchè da anni mi perseguita, o io perseguito lei, questioni di punti di vista. 
E' una cosa che mi ha sempre affascinato: desideriamo sempre cose che non possiamo avere. Stiamo lì a struggerci per questo e per quello, e per lungo tempo, ma alla fine non otteniamo un bel niente. 

La domanda è: perchè no? Perchè non possiamo averle?
Cose o persone che una volta ci rendevano felici.. e tutto ad un tratto fanno esattamente il contrario. 
Ci sacrifichiamo per loro, perdendo ogni volta un pezzo di noi, così da raggiungere finalmente il nostro scopo e ritrovare quella felicità perduta (mamma mia che frasi da suicidio).  Ma non serve, non lo notano. Non notano i nostri sforzi, non notano niente, perchè vedono solo loro stessi.
Così, ad un certo punto, ci si stanca. Ci si stanca di correre dietro, di sacrificarsi o farsi notare, ci si stanca di farsi distruggere un pezzo alla volta. E si lascia perdere. 

Ma davvero, alla fine, sarebbe davvero così? Se alla fine ottenessimo quello che vogliamo, ci renderebbe davvero felici come immaginavamo?Ma soprattutto, quando finisce o si perde qualcosa, si può o no tornare indietro?
Sono domande a cui non so dare una risposta, sono 50/50. Si va sempre avanti nella vita, ma credo anche si possa sempre tornare indietro, inn qualche modo.


Ma anche lasciando perdere, quando si vuole davvero qualcosa non si lascia mai perdere davvero. Così si tramuta tutto in odio.
Anche quando al tuo compleanno compi uno sforzo disumano per non invitarle e non accettare gli auguri, loro non lo notano. Non lo notano. 

Ma se dovremmo essere solo noi a odiare.. perchè odiano anche loro? che gli abbiamo fatto?

Troppa stanchezza e troppe domande, Medusa.